Ovunque Sia il 19 03 2011
Bianconiglio + maybe happy Live@taverna di eolo (Bevilacqua VR), venerdì 25 marzo, ore 22
Stiamo parlando dello stesso esemplare di umano che ha la faccia del tuo cane quando torni a casa dopo 15 giorni di ferie. Lo stesso esemplare che l?anno scorso in viaggio insieme a me a Bratislava, dopo aver perso il mese prima il libretto dell?università (gli mancavano 4 esami e un prof se n?era andato in pensione senza registrargli un voto e una volta in pensione aveva deciso di andarsene a stare in Svizzera? per cui ha dovuto ridarlo quell?esame di inglese) ha dimenticato per la seconda volta il libretto dell? Università sull?autobus che andava in direzione della stazione a Bratislava. Dopo esser sceso dall?autobus ha buttato tutto per terra come si fa alle medie quando si entra in classe, e poi guardando la sua roba chiede (a se stesso) ma dov?è la mia borsa? Poi tira 3 madonne di fila e gli viene in mente che dentro c?era anche il famoso libretto. L?esemplare di umano inizia a correre lungo la strada per rincorrere l?autobus che era già sparito da un po?..fra l?altro l?autobus andava verso la stazione (io e faccia a luna lo sapevamo che andava in stazione, lui no) lui invece è andato dritto (drit par drit). Correndo come quei cani che ti scappano dal guinzaglio, l?ho guardato che correva ciondolando, sembrava uno di prima superiore che aveva perso la corriera per la scuola. Io e faccia a luna andiamo verso la stazione e dopo un po? becchiamo l?autobus che ci aveva portati prima, chiediamo al còntrol che ci fa salire e ritroviamo la sua borsa. Dopo una ventina di minuti ci ribecchiamo tutti quanti, e lui mi fa ?ho corso un casino, ad un certo punto c?era una macchina della polizei e gli ho chiesto con il mio inglese da esame che ho dato e perso, e con un fiatone da vecchio che incontri sulle scale mentre porta su 3 borse della spesa al sesto piano del condominio dove vive: where is?where is?where is the capolinea??. I due polizei l?hanno guardato e poi mentre uno dei due sorrideva, l?altro partiva in sgommata.
La storia dell?esemplare di umano che vi racconto è questa però: lui e suo babbo erano 10 anni che non abitavano più insieme, poi suo babbo un bel giorno torna (avevano continuato lo stesso a vedersi in quei 10 anni, solo non abitavano più insieme). Uno avrebbe vissuto giù e l?altro al piano di sopra. Ognuno fa la sua vita, ognuno vive sul suo piano. Punto. Dopo qualche giorno il babbo va nel piano dell?esemplare di umano e entrando in bagno gli chiede:?ma qua secondo te, non bisognerebbe tirare via la vasca da bagno?? al che lui dice di no, che la vasca ogni tanto la usa, che è rilassante, c?è affezionato e bim bum bam?Allora il babbo proprio non capisce, e forse gli sembra ancora di avere a che fare con lo stesso giovinotto con cui aveva a che fare 10 prima; e gli fa:? ma non capisci, chì a ghè bisogn da spasi, SPASI?(ma non capisci, qui c?è bisogno di spazio, SPAZIOOO). Ma l?esemplare non capisce, lui voleva la sua vasca e non ?spasi?. Un giorno, dopo che mi son fatto raccontare la storia, vado a trovarlo. In giardino c?era la vasca da bagno, sembrava una di quelle sculture postmoderne che trovi nelle rotonde delle città..tutta sradicata dalla sua base.. Entro e dopo 10 minuti vado in bagno (perché fra l?altro tutte le volte che vado a trovarlo mi viene sempre da cacare..è automatico, giuro: entro e dopo 10 minuti devo farla..in certi momenti di grande stitichezza sinceramente credo di esserlo andato a trovare per quel motivo?bel amic cà son), e al posto della vasca trovo un?elegantissima gettata di cemento fresca e lui mi fa:?hai visto? Io gli avevo detto a mio papà che volevo tenerla, ma macchè un giorno son tornato e non c?era più?. Guardando attentamente poi, sulla raffinatissima gettata color grigio Milano, vedo anche un?altra cosa sempre molto elegante e in rilievo..come una decorazione: un delicatissimo color marrone stronzo di gatto che in qualche modo ha sostituito la vasca..Lui non se n?era accorto..Ride. Lo stronzo deve averlo fatto Alvaro Vitali, il suo gatto, che ha un così bello sguardo che io gli o dato quel nome..Oppure mi è venuto in mente che forse quella cacca è stata portata lì perché il suo babbo è un amante di arte postmoderna, e la vasca stava bene in giardino e la caghetta di Alvaro al centro della gettata in bagno, come a simboleggiare la sacralità del prodotto che in bagno si realizza. I prodotti artistici che si realizzano in bagno, ecco. Gran metafora.
Gran metafora un cazzo. L?esemplare di umano non fa mai i conti con gli altri esemplari di umano. Perché qua fra una cosa e un?altra, fra un viaggio a Bratislava e una caghetta di Alvaro siamo arrivati a 7 miliardi di esemplari?però con la differenza che ognuno pensa di essere lui l?unico esemplare. L?unico sopravvissuto al mondo.